martedì, dicembre 14

faldamento dello strato superficiale dell'endometrio.

in realtà non è successo niente di che
solo io che cadevo e mi sbucciavo le ginocchia
e sempre io che perdevo incondizionatamente del sangue dalla parte bassa del ventre
la menorragia di questi mesi 
e poi io con le mutandine sporche
e poi io e i forti traumi
io e gli anfibi 
io e il mio letto che ultimamente non è poi tanto comodo.  

scuoti i tuoi angeli drogati

e con questo non sto a niente.e i massimo volume non aiutano.

ora ho pensato ad un tuo abbraccio che sapeva di tabacco e nuvola ,sapevi di famigliare e comodo. mi manca.volevo dirtelo.ma è meglio di no.

poi ho pensato al suo di abbraccio.che forse l'ho avuto solo una volta.ed ora non saprei.che nei ricordi non ricordo.

se non fossi andato via ti verrei a trovare ogni sera.ogni sera una braccio e una buona notte.
un amicone da tener stretto alle braccia.

indossa calze che ti fanno scivolare
indossa un capello che non ti lascia vedere

prendi a pugni un treno che sta per partire
per piacere non aver niente da ridire.

"Scuoti i tuoi angeli drogati stasera ce ne andremo in giro per le vie del centro allegri come vecchi bonzi ubriachi consapevoli che il peso del mondo è un peso d’amore troppo puro da sopportare scuoti i tuoi angeli drogati 
vestiti di chiaro ci inchineremo all’ultima luce d’agosto baratteremo le nostre visioni con una poltrona in prima fila ascolteremo il respiro della terra agli ingressi della metropolitana cammineremo contromano distribuendo sorrisi a baristi, a esperti di finanza a commesse rifatte, a completi in saldo ho visto le menti migliori della mia generazione
mendicare una presenza al varietà del sabato sera il loro aspetto trasgressivo, il loro pallore, si sposava alla perfezione
con l’argomento della puntata scuoti i tuoi angeli drogati punta il tuo sguardo spiritato oltre le insegne della Sony e poi offrimi qualcosa da mangiare."

domenica, dicembre 12

tumtumcha.

_mi son cadute le braccia nel cesso.

oggi :
mia madre mi chiama ernica
i ragazzi con l'anello al naso mi attizzano assai
non ci rimane che sventolare la bandiera bianca
dovrei studiare un po di più
in fondo sono già in vacanza
ho sognato G che si presentava a P e P piaceva G
ed io e G stavamo assieme.
ma P non piacerà mai a G perché non lo conoscerà mai.
poi c'è A che a P non piacerà. e poi c'è Pdue che forse piacerà a P 
per il cognome. ma a ma Pdue mi è scaduto.
si sa che a P non piacerà nessuna lettera dell alfabeto. 

voglio andar e a vivere in campagna aaah aaah.


venerdì, dicembre 10

_del tipo che io ho l'esigenza di qualcuno che mi guardi ogni secondo con il quale possa parlare ogni secondo.
in questo momento.

Poi O aveva ragione. nevica.
ma qui la neve si scioglie.
e mio padre mette musica cubana perché c'ha freddo.

W dice di sfruttare al dissonanza cognitiva.
poi c'è la teoria delle stringhe.
e poi tante seghe mentali.

giovedì, dicembre 9

e a me piace perché.


non so solo so che seppure io prima un ape poi un serpente e poi le vostre salive schiacciare schioccare, e poi vedere un piombo la gravità premere giù e distruggere.non sentirsi.
e poi ero umida e sudaticcia poi leggera. prendi le membra e seppelliscile lontano,dove gli gnomi non possono arrivarci e poi rimetti il cappello li sopra. ed io non vedo altro che polvere da sparo premere le meningi. 
bianca,pelle e piume e poi basta, enrica basta e conversazioni con il futuro con il passato e poi io e tu io e io tu ed io io e tu io e io e tu che è lui che non c'è perché non esiste perché è al estero. e poi io ed io ed io e una tela e veleno che stilano dal mio seno. il fiore che da solo cresce nel rogo. 
dormo il silenzio di un sonno greve.


diventiamo postindustrial. 
trip.
non potrei scindere il reale dal allusione dal illusione.
dall'uso sconsiderevole se pur nella norma di erbe.
mannaggia a me chi me la fatto fare.
e non ricordo nulla se non un qualcosa che mi teneva se c'era 
e se non c'era era tutto un ansia.


e ci voleva un abbraccio di quelli forti che ti striolano come un tubetto di dentifricio
e una volta finito l'abraccio ti svuoti di tutto il dentifricio e non sei piu trepide 
or congiunti or disciolti.

mercoledì, dicembre 8

ho bisogno di distrarmi.
devo vomitare i pensieri.

mi voglio vivere in una canzone anni 20
o in una blues anni 50

se poi tutto questo non è possibile facciamo anni 80.

io ho un computer che mi odia.

sto scrivendo frasi a se stanti.
e non stanno neanche a se.

dislessica analfabeta del cavolo.

repulsione innata al tutto.

"grazie papà per avermi donato geni inutili e pigri grazie. "

oggi sto di violenza.

_uomini delle mie ciabatte rotte mi deludete sempre.
 siete noiosi.

____correggimi con alcool puro.

meglio fantasticare.

voglio dare pugni alle nuvole
e voglio affogare per poi riemergere un secondo dopo aver finito il fiato
non ricordo la sensazione.

poi se magari ti disturberesti qualche volta a darmi un pugno in faccia.
ovviamente sto scherzando.

bussa cristo bussa.

vado a mettere il mio pigiama rosa, e vado a rotearmi del mio stesso vomito
nel mio stesso letto, nella mia stressa stanza della tua casa.


che monotonia.

della serie buonsoir tristesse. proprio.

"Padre ricorda che hai una figlia malata a casa"

Reb

e il nostro letto era sfatto come se ci avessimo fatto l'amore chissà quante fottute volte.

in realtà eran solo film
sigarette durante le pause
noia
e canzoni stonate.

mercoledì, dicembre 1

http://www.youtube.com/watch?v=Tfg36gfV60g

Abbiamo occupato l'anfiteatro
e stiamo occupando e autogestendo anche i nostri cervelli
che stanno per esplodere dalla malinconia

le corde vocali distrutte
ed ho la tosse
sarà che fumo troppo
sarà che in quella casa non esistono termosifoni

e per due giorni abbiamo vissuto da sole
nel tuo monolocale da 300 euro al mese
pieno di libri e quadri
e odore di vernice e sigaretta

Attenta che poi il pane va a fuoco
e poi la cuoca sarei io
e poi la colpa sarebbe mia

a nessuno va bene niente e poi tutti si adeguano a tutto
che situazione di merda.

ed ho le mani come i guanti di plexiglas gonfiati
(e poi ci fai la gallina)
tra un po fanno BHooM.
gli anelli non si sfilano più.

e se a 40 anni avrò figli gli racconterò di oggi.
ora mai non mi và neppure di far foto.

e sopratutto la sera,dopo la folla mattiniera, si sente la mancanza di qualcosa.

non mi aspetto un cavolo,ma son pronta ad una costatazione amichevole del niente.

mi và bene.

un pomeriggio con R ad inventare testi
che parlano di noi in questi periodi che fanno venire
l'adolescenza
ed a suonare una chitarra che non so suonare.
ma la sò suonare benissimo a cazzo.

si occhei Buona Notte.

domenica, novembre 28

ma cosa?

mi stai colonizzando il cervello.
generazione senza un soldo.


stiamo pensando al tempo
e ci stiamo deprimendo
ma su via


chitarra vino joint parole e silenzio


fallo quando vuoi.

non sono tachicardica 
mi anestetizzi


ieri fame chimica 
e mia sorella mi chiedeva come mai avessi un panino nel letto 
ed io : 
_oggi ho manifestato Marta,
    ho manifestato.


comunista.


dormivo
non lo ricordo.


gli occhi vanno a puttane!
ma tanto son clienti fissi.


come son simpatica. 
no.


siete tutte belle. 
che culo. 

giovedì, novembre 25

I can't take my mind off of you.... till I find somebody new

ed è cosi.

_ora c'è posto.
prego. accomodatevi.selezione naturale di esperienze umane.

ma guardatemi negli occhi per una volta,guardatevi.
sono vuoti.

non riesco più a guardare negli occhi.

e ci stiamo inducendo con prospettiva.
andiamo a  dormire.
a far sogni buffi.
mentre la prima luce inizia a riscaldare la rugiada su gli alberi.
e gli uccelli iniziano a fischiettare.

e ce ne saranno di nottate.questo è solo l'inizio.

un vuoto dentro che mi sta divorando,
che stanca e pesa
come come i tuoi occhi.
che ora non ci sono.


poi ti guardo e tu sei di un giallo bellissimo
che dilata le pupille.

e gli occhi non t'ardiscon di guardare

quando verrai, il sentiero delle foglie rosse autunnali ,in  giardino ancora ci sarà.

e non ci resta che ballare.
e forse a caso ,passerà.

sarà che oggi son di uno stronco che esaspera.
ma chi vi capisce.io ci rinuncio.
attuerò una resistenza passiva d'ora in poi.

e come ha detto M non fai altro che ascoltare musica,
vedere film e leggere libri che fan lubrificare gli occhi. tutto questo per non pensarti.

evadiamo.

mi stai depauperando. e non sei reale.

Andiamo sulla statale a rincorrere le macchine e ad incontrare i binari al infinito.
andiamo a Parigi.vieni via con me.

e la gente ha paura di innamorarsi. e per questo non va più di moda.
ci prendiamo troppo sul serio.
e siamo tutti degli ignoranti.

giovedì, novembre 18

"mi hanno detto che t'hanno vista piangere
 leggevi un libro e fumavi una sigaretta.
 ma non piangevi per il libro."

appena sveglia avevo gli occhi umidi
e poi c'erano coriandoli di pietra spaccata accumulate da giorni
in tasca,
pesavano
come non pesavano quei cazzo di coriandoli in fiamme
e ho tirato calci sotto ad un tavolo .
ma tanto tu non mi puoi vedere.

 il cranio fragile
 i termometri statici
oggi sono un ibrido.

e gli occhi si allagano
e le lacrime le raccoglierò
per poi fartele bere
e novembre fa piangere.

e avrò gli occhi lucidi
ma tanto tu non mi vedi.


 ti affaci sul balcone ed il celo è già andato in letargo in pieno pomeriggio.

martedì, novembre 16

16-XI-'10

e se muoio non è colpa mia
arruoliamo le nostre menti a nargiate ultra terrene
fumiamo
e dopo parliamo di quanto ci fa schifo sto periodo.
ripetitiva no? ma è cosi cazzo.
sono azioni che si ripetono all'infinito.


_ sta storia di lana non funziona_ho ugualmente freddo.
ho le difese basse.
non mi so difendere, non mi son mai saputa difendere.
e son sempre stata una debole.ma su via.

ho delle borse per un viaggio d'una vita sotto gli occhi.
e sono in quella fase in cui fissi il vuoto . non sai cosa pensi e pensi a tutto
e poi ad un certo punto ti addormenti , e cadi nelle grinfie di Morfeo
e ti risvegli circa sette ore dopo senza capirci nulla.


Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?








lunedì, novembre 15

magari.

mi hai slacciato il reggiseno perché non riuscivo a respirare.

sono assuefatta al tuo vacillare continuo
al tuo non saper che fare
che dire

va bene tanto parlo io, che poi non parlo tanto.

chi sa se ti fischiano le orecchie.
chi sa a quanta gente sto sul cazzo.molta.
deve essere tanta.


e oggi mi hai preso per mano , in sogno, e poi e poi.
va be dai.finiamo per star male.

domenica, novembre 14

tu mi fai uscire il bello da gli occhi
mi fai venire i brividi allo stomaco
e fai svenire la pelle

ti prego prendimi al muro.

voglio averti tra i denti.

venerdì, novembre 12

asso_(n)nata

ed eravamo sempre più vicine al esaurimento nervoso.
e dalla tua bocca non uscivano che parole bianche.
e petali di rosa gialla appassita

ed ero certa che fosse tutta una questione di prospettiva.
di visione d'insieme. 
e noi insieme, no .

sei stato solo rumore e parole.

e in fin dei conti è stato facile stancarsi di te.
e prima o poi la gente si stanca anche di me.
non una lacrima non un dolore. 

questa storia di mani legate e tempeste e strattonamenti cit.



ma perché non andiamo a ballare un tango allucinati e sudati nelle Case della Trova cubane?
dimmelo.





lunedì, novembre 8

_questo post non sa ne di me ne di te.


ripeto un armadio a quattro ante con in cima una testa da porco.
tutto qui.
sproporzionata per questo mondo. 

ma presto cambierà.

ho iniziato a bere due litri d'acqua al giorno
c'è un via vai dall bagno
faccio plin plin per essere pulita dentro e bella fuori
ma la mia non è rocchetta
è vitasnella.

queste pubblicità ci molestano la testa.

credo sia lapalissiano dire che tra pochi giorni il mio cuore per tre ore sarà di burro.
e che le mie mani faran le fusa.

un gatto. mi sento un gatto.

dessertare di clero e nobiltà e terzo stato da sola in una stanza
bhe certo

Franklin diceva che il tempo è danaro.

quindi vado.

 

 

domenica, novembre 7

concentratici

_mia madre dice che son lugubre
 il gusto dell'orrido.
 
dentro siam pieni di gente
noi assorbiamo la gente inaliamo
e poi la frulliamo dentro
e a volte crediamo di esser cio che non siamo
in fin dei conti siamo noi a decidere chi siamo.
o meglio chi non siamo.

ed è straziante nasconere tutto questo per anni
nascondere te per anni
riderci su per anni
invetare scuse per anni
dire di aver smesso per anni

come lo è stato ieri.

sette lunghissimi anni
mi son usurpata .
devo decantare l'anima

ed è un processo lento
avulso da me

e quando cammino mi sento scissa
frammentata in pezzi
sento i miei diversi io

divisa in molteplici "essere"
allora come dante c'è
l'io narrante l'io personaggio e l'io autore
a volte non riesco a capire da dove escon le parole
perchè escono
e da quale angolo del mio inconscio provengono
son mescolati da non poter distinguerli
ma si percepirli.

 e ieri non ti riconoscevo
tu non sei cosi

mi sto sentendo esplodere.
invece sto solo implodendo


ieri ho riggettato il mio corpo.e per anni l'ho rigettato dalla mia bocca.

non c'è mai stato nessuno ad incoraggiarmi.
mi hanno sempre sbattuto per terra tirato calci, clapestato senza accorgersene.
poi c'è lei, la bella ed io sare la bestia della casa.

ma ora tutto è cambiato.

venerdì, novembre 5

merda

esausta.
ed oggi dopo circa cinque mesi ho studiato ciò che mi doveva in quanto studente

Sergio dice che io son impegnata
Sergio ci vuole bene in fondo

per ora ho solo voti di merda.

ho dormito sino le diciasette e trenta
non ho sonno ma mal di schiena si

che lieta notizia. dovrò mettermi l'apparecchio.
cosi dirò completamente addio a tutto .perfetto.

dovrei sprecar meno parole

ed ultimamente preferisco i capelloni baffuti con barba in colta
però nessuno preferisce le bione in sovrappeso con pelle elestica e labbra a canotto

no.

ho una memoria a breve termine a quanto pare.
non ricordo un cazzo.
ha già la giustifica!
cazzo ma dov'è il libretto?

la domanda del giorno è: cosa sarò? 
la risposta è:  . . . . .

che schifo sto post è peggio della treshata di ieri.
sto sotto.

mercoledì, novembre 3

ed ho un dolore di testa di quelli che quando tossisci ti rimbomba nella cassa toracica e va in due direzioni una che sale per il cranio e prende il cervello e gli occhi, l'altra che scende per tutta la schiena che senti debole
e poi non riesci a respirare perché ti fa male ogni singola parte del tuo corpo, ogni singolo muscolo e arto
e poi entri in panico diventi ansiolitica inizia sudare e ti vien da svenire
ed è un dolore di quegli che rimandi a guarire un po perché in fondo sei masochista e un po perché secondo te i medicinali son inutili. ma rimandando non fai che peggiorare la situazione, allora una volta convinta prendi aspirina e xanax e poi acqua, un litro d'acqua
poi vorresti una sigaretta per completare il tutto ma non ne hai allora anche se  non sei una fumatrice accanita hai una crisi d'astinenza . Poi metti una play list di quelle che ti deprimono ancora di più.ma che dovrebbero far passar la crisi da tabacco, ma ne fanno venir un altra in compenso.
e poi pensi e fai viaggi mentali di quelli assurdi, pensando a tutto del tipo che ti senti imbambolata ovattata che inizi a fissare il chiodo sulla parete con le ragnatele intono e intanto pensi.pensi.
in realtà non pensi a nulla, perché non c'è nulla  a cui pensare e a chi pensare,
pensa te quanto sei sola.


 non è latro che una massa di e poi e di errori a fare una merda di post.

Panta rei

tutto scorre come un fiume_in piena con curve e rocce dove io mi ci sbatto.


cosa vuol dire un anno d'amore?


_io non posso capire


prediche. si sapeva.


e di notte per non sentirmi sola ricordo i momenti felici 
attimi, secondi, istanti.
niente più.
poi non resta che l'immaginazione.
e i sogni che restano tali una volta sveglia.


sono vuota e non mi va più neppure di vestirmi e uscire.
sbalzi d'umore,e  questa volta non è la valanga rossa che arriva.


e mi sento ovattata dentro questo grigio foto.


Eraclito dice che l'uomo non possa mai fare la stessa esperienza due volte,poichè ogni persona nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo.
ma dentro questo continuo mutamento c'è un Logos, cioe un ragionamento, un armonia che governa in modo oscuro e ignoto la perenne dialettica fra contrari, che provoca il divenire perpetuo degli enti sensibili.


ecco.

venerdì, ottobre 22

ora.

e ora che ho mal di testa non mia va di pensare a nulla.
prendo un aspirina
ed ho le mani gelide la testa pesante
e due giacche di lana.

e lunedì devo partire.
e dopo sette giorni interminabili arriva il giorno della partenza.
cinque giorni senza solitudine.

e condivideremo una stanza di albergo ad una stella e mezzo senza pareti e con l'acqua che casca dal soffitto.

ho intenzione di immergermi in una vasca d'acqua calda ti ho detto.
e voglio un modo semplice per uscirne ti ho detto
e il tramonto rimbocca le palpebre stanche  mi hai detto.

e per me la vita è una questione di luci e ombre.





_baciami occhi, guance e collo.

giovedì, ottobre 21











guarda esce rugiada da i miei occhi freddi.




da tempo che mi manchi.
ma non lo sapevo.

generazione su i  terrazzi
e magari poi potremmo buttarci.

e con la maglia di De Anadrè faremo picnic a genova.

vino e latte
fermati e cerca di pensarmi
di ripensarmi e poi sputarmi.

potrei andare avanti ore.

ed ora avrei bisogno di un abbraccio
non sento che la pelle gelida 
le mani gelide
e la schiena gelida 
ho la pelle d'oca.

Ariosto e Machiavelli per cena.

menti cogitanti
e il momento di agire non arriva mai.

stanca di esser sola.
stanca dell odio che non parto altro che odio.
sono stanca.

e magari abbiamo anche pianto 
e poi bevuto
e fumato sotto i ponti per riparaci dalla pioggia.





lunedì, ottobre 18

giorno di cosa

_sai ?
( ecco  come avrebbe iniziato la G.)

siamo persone ammassate.
ammazzate.

io che scrivo cose.
le cose cositose.
frasi senza senso.

ed oggi ho riascoltato Brondi dopo tre anni.
oggi ho iniziato a leggere visioni di Blake.

visionari.
piove e le porte sbattono.
come la mai testa ad un muro immaginario

ernica fai un discorso compiuto.
ernica non essere dislessica
ernica sei dislessica
ernica sei una persona pesante
ernica perché parli da sola.

dipingiamo e facciamo realizzare quel sogno erotico che piace tanto a te.

mercoledì, ottobre 13

quattro piu te.

siamo i tentacoli di dio.
le mani del diavolo.

il tg dice che se domani qualcuno mi sparerà per la strada in centro, tutti faranno finta di niente.
ora mai non guardo più la televisione.
demenzialità, ipocrisia,perbenismo, cattiveria, pazzia.

da due giorni non fà altro che piovere.
fa freddo.
piove e fà freddo.

e non so se avete mai pensato al fatto che quanto si dice hai una faccia di cazzo è dispregiativo
e quando si ce sei figa è riverente. 
perchè?
la figa domina questo mondo di ladri.
questo mondo d'eroi.
questo mondo di megalomani nani.
ci stiamo auto distruggendo e non ce ne stiamo accorgendo.


tuona fuori.
e mia sorella usa il fono. 

giorni di vita da zombie.
giorni di gente insidiosa.


le summae di ernica. che poi si chiama enrica .
e anche anastasia. 


domani potrò morire.
che felicità.
uh la luce si è appena fulminata.
panico paura . 






giovedì, ottobre 7

buona notte che non viene mai

pochi ascoltatori e troppe parole. 

ladra di gomme
la giornata inizia con un treno perso,
una sigaretta scroccata e una ciocolata calda non presa.
continua con degli abbracci insoliti
con acidi e nitriti di ferro.
con inglese che va a male,
con frasi sconnesse e pensieri impuri.
ci son parole come sempre troppe
ci son silenzi e rumori 
ci son scarpe amorevoli, scarpe odiabili
ci son camerini e jeans troppo stretti
ci son complessi e grasso,tanto grasso
ci son litigi in macchina
ci son urla e pianti
ci son lacrime nascoste
e nulla di inaspettato.
la serata si conclude con brodino, tempere ,musica e willy.

martedì, ottobre 5

a quanto pare in questa casa stiamo tutti un pò scomodi.


famiglia fatiscente.

il tizio del chiosco quando era in procinto a farmi il terzo buco mi disse: "a voi donne piace il dolore ."
è vero siamo masochiste.

ho un cuore di pietra.
e mani gelate.

la tecnica dell molla non sempre funziona. 

ma ora lamentarsi e buttarsi su di uno spigolo vivo non serve a niente. 
e qui tutto.


tutto è sempre più contorto.


indosso panta collant strappati
spudoratamente strappati.


la gente vuole rimanere 
al buio nella caverna.
che rimanga pure.


la razio mi trattiene 


Errare humanum est, perseverare diabolicum.
 il latino mi affascina. 
ma 
Ars longa, vita brevis.

oggi son da Rockmore.


Rockmore, citazioni latine e architetture russe. 
citazioni latine

e architetture russe.






lunedì, ottobre 4

"Ma ci sono pensieri che non riesce a trattenere cii sono pensieri che lo fanno sentire come se andasse a tutta velocità in un tunnel in equilibrio sopra un'asse di legno che corre su due rotaie"

curami
ho bisogno di una terapia.

giorni da ciminiera.
 rischio di ammalarmi.

e intanto sul tavolo ci son mille mozziconi baciati dal mio rossetto rosso.
tu impazzivi .

e potremmo andare avanti ore a raccontarci
senza che io apra bocca

ti complicherei.

ho vissuto dei giorni in cui
sarei voluta tornare a tre anni fà

mi alzavo alle sei della mattina
stavo ferma nel letto e non parlavo
ero ferma in mobile
e guardavo l'oscurità della camera
e dentro di me riflettevo.

e avevi ragione a dire che
l'amore fa male
l'amore ti fà appezzi
ti distrugge
    non saprei.

il tempo santifica tutto quello che ti ho detto

e quando te ne sei andato ho iniziato a costruire altari
per rabbia,
forse

avevi ragione quello che temevi si è avverato.

ora non c'è più niente nemmeno la voglia di cercarti.

lo sapevi?.

e allora io ti direi due punti a capo.

lontananza
se non fosse per lei io ci parlerei volentieri conte
tutti i giorni 
potremmo andar in bici in un bosco vicino casa mia

e allora io li ti direi 
com'ero pochi anni fà, 
di quanto sia cambiata la mia vita
perché vorrei diventare architetto
chi è la gente nel mio borsellino
ti farei leggere il libricino di pelle marrò
tu tenteresti di capire i miei schizzi 

metterei in un vassoio di legno mille lettere 
con queste comporrei  i miei difetti 
e i miei complessi
e magari potrei avere un esaurimento nervoso d' avanti ai tuoi occhi.
 misantropa schizofrenica depressa.


e magari riuscirei a guardarti negli occhi due istanti più allungo dell ultima volta.
magari.

ma io non ho fretta. 

sabato, ottobre 2

HO FREDDO. (copriti)

la vita è una brutta stronza

tre parole
io-sono- esausta.

curami.
non vi voglio ascoltare più
non vi voglio ascoltare più
non vi voglio ascoltare più

che ti venga voglia di me.

sedicente umano.

io non sto bene
io sto male
io non so cosa fare.

formalità
o una questione di qualità.

la speranza è l'ultima a morire.
allora moriamo.

venerdì, ottobre 1

_L'ASSORTA ESISTENZA

                                   http://www.youtube.com/watch?v=O47u16P3Bbw





                                              http://www.youtube.com/watch?v=x9vwTm_AEeQ












mercoledì, settembre 29

e nel sogno ,sogno di te.

parlare con te e come fare un incubo amaro.
come quando dormi
e sogni.
allora ti dici: stai tranquilla tanto è un sogno.
ma non ci credi perchè poi ti sale l'anisa
"è se sogno non è?"

ed è questo quello che mi chido 
da un vita.
sto sognando?
o questa è la triste ed onirica realtà.

magari mentre ti parlo
dico tanto è solo un sogno.

tutto è fuori posto 
e pure niente è cambiato

tutto è così lontano
dalla vita.

allora è tutto un assenza 
un totale abbandono.

e le mie non son altro che mene parole.
chiedo venia.


fa un gran freddo in questa stanza.

ho la pelle d'oca ogni volta che ti penso. 




martedì, settembre 28

e il cuore smette di pulsare 4 secondi non appena la persona più sconosciuta al mondo mi fà un complimento.

___________________________________________________________________________________

datemi un po di joint che sto male.

R dice che tutta questione di attrazione.
più tu sei convinta che una tale cosa accadrà più possibilità ci sono che questa accade.

e ora inizio a crederci anche io.

J'ai un besoin désespéré d'herbe.



lunedì, settembre 27

_ siamo tutti dei pesci fuor d'acqua.

" e non dire che io non te l'avevo detto"
_ma detto cosa?


______ odore di pastello a cera.
ed i  The Pastels ci stanno.


facciamo foto illegali
dentro le sale dei cinema d'essai

scoprirmi porpora.

prendi una parte infinitesima di me
rapiscila.

dolente.la fiamma.

e ritorneranno i pomeriggi
in cui nulla sembrava vanità

in cui le nuvole andavano via assieme a te
e al luna ci studiava dal terrazzo
 ci siam contorti.

arriveranno.
verranno, verremo.


signori, son tutta guance
guance e lacrime

guance lacrime e parole

parole
 parole
 parole
soltanto parole.

ho perso la pazienza assieme alla giovinezza.
troppo presto.

ci siam sconvolti

cellulari in miseria

_____where is my mind?

P.S.: ricorda di riprogrammare umore.

togliamoci i titoli e le vesti

mi sento anastetizzata
ed inizio a fumare troppe sigarette
cuori tachicardici
cuori ansiogeni
anche troppo
cuori che non sanno amare

sono gelida
in tutti i sensi

quando finiranno questi tempi.

malinconicamente bene
malinconicamente
sola
solo sola

pandistelle e latte
giusto perché siamo a dieta

giusto perché ho appena fatto
il terzo buco all'orecchio destro e brucia un pò
giusto perché vogliamo ovattare il dolore con il cibo

giusto perché

mia madre non sa raccontare barzellette
e ciò mi rende ancora più triste.

domenica, settembre 26

fondamentalmente uguale a mai.

mi sembra di dormire in un motel a luci rosse.


l'ikea sa essere così involontariamente impudico nelle sue creazioni.


questa sera a fianco non mi dispiaceresti,
irrisorio ragazzo, dalle mille aspirazioni.


tutt'altro che narcosi. 
succhiami il veleno e sputalo lontano.


metti quel disco che piace anche a me. 
oggi voglio solo te.

venerdì, settembre 24

_occhi secchi

e ancor mille frasi da leggere.
il rinascimento e i suoi preamboli possono aspettare.
allitteriamoci su note stonate

 lustriamo occhi che hann bisogno di pioggia
interna 
per poi ridestarsi umidi


libri e figli di fogli sulle gambe
son le venti due punto trenatquattro
del 24.IX.2010
è venerdì
e poi collasso

ascoltiamo i knife
mentre collaudiamo la nostra mente 
al primo due dell anno

mi si è addormentato il piede destro.


giovedì, settembre 23

OGGI IL MIO LIVELLO DI MISANTROPIA HA SUPERATO LA SOGLIA .

MI STATE ALTAMENTE SUI COGLIONI.

P.S.:ogni riferimente è puramente casuale.


rendiamo anche certe frasi poetiche.

come siamo drammatiche.

della serie sorridiamo al mondo che il mondo ci sorridera.
ma dov'e sono le telecamere?
ho cercato di far pace con me stessa, ma a vuoto.

la gente mitortura,
mi esaspera,
mi strappa

ed è come se non se ne accorgesse
fà parte della sua indole

son cosi  accaniti con il mondo
e non lo guardano neppure in faccia
e poi mi dicon di essere pesante
e di pensare troppo


c'avranno ragione.
ma preferisco pensare
che esser superficiale
e rimanere nell ignoranza più assoluta.

 vorrei vivere per una volta una giornata iridescente.
senza presense ansiogene e grigie attorno.


e fai la gira volta
falla un altra volta
guarda in sù
guarda in giù_
e sparisci anche tù.

 
e per oggi potrei anche smetter di vivere.