venerdì, agosto 26

scaraventami e annientami.

Quando avrò voglia di una pugnalata tra le costole
lo saprai
e lo potrai fare senza pudore

il mio seno le mie gambe le mie fottute braccia
non saranno altro che delle totali ecchimosi
bambola di porcellana nelle tue mani
una bambola rotta e malata grazie alle tue mani

hai iniziato a spogliarmi mentre ancora ti parlavo
e ti respingevo
demonio da quattro soldi
quato cazzo amavo odiarti
mi hai strattonata presa al muro calpestata pisciata graffiata.

dopo avevamo poco da dirci.
tu guardavi le mie labbra spaccate.
Ad ogni bacio le notre lingue erano meduse
disposte a non staccarsi.
Bruciavano e sanguinavano.
tu le guardavi e le baciavi,
con la delicatezza con la quale si bacia un neonato.

"Adoro vederti arricciare il naso mentre mordi quel cuscino spaccato che hai al posto delle labbra.
Mi piace qaundo soffri.Mi piace come soffri."

E te ne sei andato chiudendo la porta dopo aver fatto un inchino al tuo pubblico pagante.
te ne sei andato lasciandomi in quella stanza che mai avevo visto cosi grigia.
Eccitata,nuda e sanguinante.
Sul nostro letto che sapeva di sesso e di te.
Te ne sei andato prima ancora di arrivare.

3 commenti:

  1. Vorrei dirti così tanto eppure mi mancano le parole per descrivere la bellezza di quello che hai scritto.

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